Fissare un sopralluogo voleva dire una telefonata. Migliaia di telefonate.
Facile626 manda tecnici in giro per l'Italia a fare sopralluoghi sulla sicurezza sul lavoro. Qualcuno doveva chiamare ogni cliente per concordare un orario, e poi incastrare quegli orari in un giro che avesse senso. Abbiamo sostituito le chiamate e il giro con un sistema che fa entrambe le cose di notte.
- Settore
- Sopralluoghi sulla sicurezza sul lavoro
- Realizzato come
- CTO, Prisma Group
- Online da
- Giugno 2026 · sulla loro infrastruttura
- Gira su
- Loro VPS, loro domini, loro database
- Il loro sito
- facile626.it
Due lavori, entrambi a mano, che si ostacolavano a vicenda.
Il primo lavoro era concordare un orario. Il Customer Care chiamava i clienti, proponeva uno slot, prendeva un no, ne proponeva un altro. Ogni sopralluogo in coda era una conversazione che qualcuno doveva fare, e intanto la coda non smetteva di crescere.
Il secondo lavoro era la guida. La giornata di un tecnico è un percorso, e i percorsi hanno regole: orario di lavoro, pausa pranzo, traffico vero, e il fatto che certe zone d'Italia sono abbastanza lontane da rendere insensato tornare a casa. Costruire un buon percorso a mano è difficile. Costruirne uno che rispetti anche gli orari appena concordati al telefono lo è di più.
E i due lavori si annullavano. Il percorso che pianificheresti non è quello che ti ritrovi dopo che i clienti hanno scelto i loro orari, così la giornata si riempiva di buchi che nessuno riusciva a chiudere.

Prima il percorso, poi la domanda. Non il contrario.
L'ordine era tutto il problema. Concordare prima gli orari e pianificare dopo garantisce un percorso pessimo. Pianificare prima e poi chiedere alle persone di confermare un orario che già funziona ne produce uno buono, e la maggior parte della gente accetta un orario che le viene proposto invece che negoziato.
Questo ha ribaltato il sistema. Di notte calcola la giornata migliore possibile per ogni tecnico, poi la mattina chiede a ogni cliente di confermare il suo slot via WhatsApp. Un no non è un fallimento: fa scattare un'alternativa, e dopo tre il Customer Care prende in mano la pratica.
L'altra scoperta riguardava i costi. L'ottimizzazione dei percorsi è una di quelle cose facili da comprare a chiamata e care da comprare su volumi. Quindi il motore di calcolo per tutta l'Italia gira sul loro server e non costa niente a chiamata. L'unico servizio a consumo è Google Maps, usato in due punti precisi: la geocodifica di un indirizzo la prima volta che lo si vede, e un calcolo con traffico per tecnico per giornata pianificata.
Quattro fasi, ognuna un workflow indipendente.
Le fasi girano in ordine e si possono lanciare a mano dalla dashboard, ma nel funzionamento normale non le tocca nessuno.
- 01
Sync — circa due minuti
Ogni mattina importa tecnici, sopralluoghi pendenti, appuntamenti confermati e indisponibilità dal CRM Facile626. È l'unico momento in cui il sistema legge il mondo esterno.
- 02
Pianificazione — circa cinque secondi
Il percorso ottimale per ciascun tecnico, rispettando orario di lavoro, pausa pranzo, tempi reali di guida con traffico, e un pernottamento dove la geografia lo impone. Cinque secondi, per ogni tecnico, per la giornata.
- 03
Outreach WhatsApp
Il template di consenso parte verso tutti i clienti in piano. Le risposte si gestiscono fino alle 23:00. Un no riceve una data alternativa; tre no consecutivi passano al Customer Care. Ogni sì richiama il CRM e scrive l'appuntamento.
- 04
I tre lavori che girano da soli
Il timeout a 24 ore alle 07:00, il retry degli invii falliti alle 08:00, e il riempimento buchi alle 09:00 che porta la giornata di ogni tecnico fino a cinque tappe. Nessuno li programma: si programmano da soli.
- 05
Un rollout che non si può sbagliare
Passare da test a produzione piena sono tre pulsanti, in ordine. Il primo manda WhatsApp solo a un numero di prova e filtra tutti gli altri. Il secondo apre ai primi tre clienti veri. Il terzo toglie il limite. La modalità sicura è quella di default, e va disattivata di proposito.
- 06
La mappa come controllo
La dashboard disegna la giornata di ogni tecnico come tappe numerate su percorsi Google reali, con distanza totale, ore di guida e un badge dove è previsto un pernottamento. Esiste perché una persona possa guardare una giornata e dire se ha senso.
Consegnato sulle loro macchine.
Gira tutto sul server di Facile626. Anche la parte che calcola i percorsi sta lì, ed è il motivo per cui non costa niente a calcolo, e da internet non è raggiungibile. I due indirizzi web si rinnovano da soli i certificati di sicurezza.
Il database è il loro account Supabase, trasferito a loro. La chiave di cifratura delle credenziali salvate è stata preservata nella migrazione, quindi dall'altra parte non c'è stato niente da ricollegare a mano.
Entrambi gli indirizzi vivono sotto facile626.it. Il sistema ha smesso di essere nostro il giorno in cui si è spostato.
Documento di consegna, 29 giugno 2026.
Il Customer Care chiama ancora le persone. Ma non per leggere un calendario.